Il Signore delle Mosche. Vol II

Nessuno è amico di nessuno qui!

…siam mica ad affilare le wakisashi con le pinzette da unghie! Questo è MMMUSHA SHUGYO!!!

Dopo la pausa estiva torniamo alla nostra solita rubrica del “dove eravamo rimasti”, con un tentativo di recuperare le fila di giocate sempre più caotiche e all’insegna del vaffanculismo (ed è così che mi piace! >:-D ).

Riassunto delle puntate precedenti: avevamo lasciato i nostri bushemi (in verità sempre meno bushi e sempre più scemi dato che l’unico bushi conclamato rimasto è un pizzaiolo napoletano di dubbia re

ttitudine morale) a decidere se partecipare al massac… ehm… epica battaglia assolutamente non decisa in partenza che avrebbe colpito il povero villaggio che tanto avevano faticato per proteggere dalla minaccia del Signore delle Mosche. La morte di Isamu porta consiglio al gruppo che decide di sfruttare abilmente il Musha Shugyo e un vago senso del dovere nei confronti del Signore che aveva affidato loro la missione e scappare a gambe levate da morte certa, d’altronde un Musha Shugyo non è tale se non implica per lo meno una rocambolesca fuga ben mascherata ogni tanto.

Dunque, Gin, Agasha e Ciro partono in allegria verso le terre dell’unicorno, dipartendosi dal buon Garou. Intanto Ciro ha evidentemente visto Braveheart ed è rimasto flippato dall’irlandese che parla con l’Onnipotente, dato che comincia a berciare sul fatto che quei territori siano le sue terre (“E’ la miiia isola!”). Tra l’altro, sempre Ciro, decide di rapire una bambina, cosa che gli viene abilmente negata dal Bayushi con la collaborazione di Agasha.

Intanto si unisce al gruppo uno strano monaco tutto tatuato (secondo il Bayushi l’è un drugà) che ha i pugni nelle mani, ma durerà poco, ve lo dico subito.

Il nostro variopinto gruppetto se la parte e si mette in viaggio. Ad un certo punto (incuranti di incendi, stupri e teste infilzate su delle picche che si stanno lasciando alle spalle) incontrano un guado, tenuto da un certo pezzetto di gnocca. Al Bayushi la roba puzza, ma dato che è scemo è convinto si tratti di un’appartenente al suo ordine (i minchia) quando in realtà si scoprirà presto la sua vera natura. Ebbene, questa tizia è uno spirito, una volpe grigia per la precisione, e ha l’arrapao verso il monaco tutto tatuato (e il monaco tutto tatuato di certo non dice di no).

Ciro a questo punto decide di incavolarsi senza motivo con tutto e tutti, fa l’offeso e decide di cavalcare lontano, prima un po’ avanti, poi un po’ indietro. Mentre è indietro (sempre in ritardo Ciro) Agasha subodora un’imboscata e si tuffa nel terreno, Bayushi finge una crisi isterica e si trasforma in Battomaru, il monaco e la volpe rimangono lì, nascosti ma non nascosti dietro un tronco d’albero, direi praticamente appoggiati all’albero a lato del sentiero, sperando di non dare nell’occhio.

Danno nell’occhio.

Agasha nota il gruppo di banditi ma un po’ se ne frega, Battomaru saprà saltare sugli alberi ma è cieco e sordo peggio di Mr Magoo. Ciro è in ritardo.

Morale della favola il Monaco e la Volpe vengono tampati tempo zero e cominciano la fuga.

Dopo poco Battomaru e Agasha arrivano ad un villaggio assaltato dai banditi precedentemente (Battomaru intanto torna Gin), trovano e liberano un gruppo di donne superstiti rinchiuse in un fienile, poi tornano indietro per vedere il da farsi.

Intanto Ciro torna, vede che il Monaco e la Volpe sono in difficoltà e decide che quello è proprio il momento giusto per allenare il suo cavallo nell’arte del Dressage, non sentendosi comunque in colpa della morte del Monaco, l’allenamento quotidiano è determinante per poter vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi del Rokugan.

Il Monaco muore dopo una strenua difesa, la Volpe fugge, poco dopo arrivano Agasha e Battomaru (sì intanto si era cambiato di nuovo), Battomaru viene tampato in pieno da Agasha che però, al momento, tiene il segreto, Ciro ci prova con tutte le sue forze ma non riesce a riconoscerlo manco fosse Lois Lane che non capisce che il gigantesco sfigato con un petto largo come un camion con gli occhiali che ha per collega sia Superman, i tre vendicano il Monaco.

Vengono a scoprire che il Monaco aveva qualcuno che lo odiava e che lo voleva morto… talmente morto da, per sfregio, punirlo con anche un incendio e uno stupro di massa verso un villaggio di cui non gli importava un fico secco. Troppo Badass.

Comunque: cosa faranno ora i Nostri? Vorranno scoprirne di più sul passato del Monaco che li ha accompagnati per un paio di giorni o continueranno per il loro cammino per le terre dell’Unicorno? Agasha manterrà il segreto? Gin correrà il rischio di fidarsi? Ciro riuscirà a vincere l’Oro Olimpico nel Dressage?

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LuiUomo

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